Start Mountain Biking

Gear Choice

L’attrezzatura non è un accessorio, è un’interfaccia uomo-macchina che deve dissipare energia in caso di impatto e garantire grip costante.

Protezione Cranica e Tecnologie Rotazionali

Non basta che un casco sia “omologato” (EN1078). In MTB, le cadute avvengono spesso con componenti rotazionali che causano concussioni.

  • MIPS (Multi-directional Impact Protection System): Uno strato a basso attrito all’interno del casco che permette uno scorrimento di 10-15mm durante l’urto, riducendo le forze rotazionali trasmesse al cervello.

  • Certificazioni: Per chi fa Enduro/DH, è fondamentale la certificazione ASTM F1952, molto più severa dei test standard per caschi da ciclismo su strada, specialmente sulla mentoniera.

Pneumatici: Mescole, TPI e Carcasse

La gomma è l’unico punto di contatto col suolo.

  • Mescola (Durometro): Misurata in Shore A. Una gomma 42a è morbidissima (massimo grip, alta usura), una 60a è dura (scorrevolezza, lunga durata). Spesso si usa una combinazione: dura al centro per scorrere, morbida sui tasselli laterali per curvare.

  • TPI (Threads Per Inch): Un TPI alto (120) significa una carcassa leggera e flessibile che si conforma al terreno ma è fragile. Un TPI basso (60) indica fili più spessi, maggiore protezione contro i tagli e stabilità strutturale.

  • Inserti (Mousse): Fondamentali per chi scende di pressione. Proteggono il cerchio dagli impatti e permettono di continuare a guidare in caso di foratura (Run-flat).

Interfaccia Pedale-Scarpa

  • Flat: Richiedono scarpe con suola in gomma specifica (es. mescole Stealth) che creano un legame meccanico con i pin del pedale tramite frizione molecolare.

  • Clipless (SPD/Crankbrothers): Offrono una connessione rigida che permette di applicare forza a 360° durante la pedalata e garantiscono che i piedi rimangano in posizione sui tratti estremamente scassati.